Tra i numerosi opere d’arte esposte nel “Salone Rosso” della Villa Freischütz, spicca un oggetto che si distingue dagli altri. Tra un magnifico pianoforte a coda, armadi decorati e vetrine, spicca un cappotto etiope, che presumibilmente ha trovato la strada dall’Abissinia a Merano in un contesto coloniale. Nell’ambito dell’Anno dei Musei dell’Euregio, il museo di Villa Freischütz sta conducendo una ricerca intensiva per ricostruire il viaggio del cappotto in Alto Adige. La storia della mostra è il fulcro qui, e con essa le azione e le decisioni di quel ex residenti della villa che hanno contribuito significativamente alla mobilità del cappotto. Un podcast servirà anche a promuovere l’auto-riflessione e le determinazione della propria posizione in relazione agli oggetti coloniali. Conversazione con lo staff di Villa Freischütz e con colleghi del Tirolo e del Trentino faranno luco su come il tema del colonialismo viene trattato nelle loro collezioni dell’Euregio.