Un pellegrinaggio museale tra la Hofburg di Bressanone, l’Augustinermuseum Rattenberg e la Rablhaus Weerberg illustra la mobilità del passato la mobilità del passato in un contesto storico-culturale e religioso. A Bressanone infatti, l’attenzione si concentra sulla venerazione locale dei santi. In questo contesto si realizza anche la venerazione di “santi esotici”, che giocano un ruolo speciale, nonostante la loro venerazione sia meno diffusa nel Tirolo storico. Tra questi ricordiamo santi come come Corbiniano di Frisinga,Lucio di Coira, Medardo de Noyon. La mostra si focalizza sull’esposizione di una mappa grafica, dove vengono riportati i percorsi di pellegrinaggio compiuti dalle figure riportate precedentemente. Gli oggetti esposti, tra cui quadri votivi, libri di preghiera e oggetti votivi come segni di devozione popolare lare sottolineano il significato del sacro nel Tirolo storico. Le foto dei percorsi e dei luoghi di pellegrinaggio non solo servono come punti di riferimento concreti, ma allo stesso tempo stabiliscono la connessione con i luoghi di pellegrinaggio che sono ancora oggi popolari.